Allert

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lunedì 20 ottobre 2008

Semplicemente non ti dimenticherò

by ~Ila

Quella dolce melodia, When You Look Me In The Eyes, la nostra canzone, mi risuono nelle orecchie. Il cuore mi si ferma ogni volta che le parole mi arrivano all’orecchio, dove tu le sussurravi dolcemente. So che non dovrei essere qui a piangere, tu vorresti vedermi sempre felice, ma è difficile. Troppo difficile. Tutti hanno superato il momento, tutti anche se con difficoltà sono andati avanti e hanno proseguito la Loro vita, ma io no. Non ci riesco è piu forte di me, sento di non potercela mai fare. Non riesco ancora ad accettare il fatto che tu non sei piu vicino a me, tu che non mi canti piu la nostra canzone con la tua meravigliosa voce, tu che mi sapevi stupire con ogni tuo gesto, tu che mi osservavi sempre mentre dormivo con i tuoi occhi di ghiaccio e dopo dolcemente mi prendevi in giro, tu che mi accarezzavi provocando in me mille e mille brividi. Non ci riesco, non posso accettarlo. Eppure sono passati 5 anni, 5 anni da quel giorno dove ti ho perso, dove il destino è stato cosi crudele da portati via da me.

-Zac, io devo tornare a casa, i miei mi uccidono se sanno che ho dormito da te – dico scuotendolo.
-Piccola resta ancora, non andartene via da me –mi risponde ancora assonnato e accarezzandomi.
-Non posso, tanto ci vediamo stasera e resterò sempre con te –lo rassicuro baciandolo. Ricambia.
-D’accordo, allora ti riaccompagno, mi vesto e andiamo –mi dice alzandosi. Io mi infilo le scarpe.
Sento le sue mani che mi stringono i fianchi e ogni suo movimento come sempre mi toglie il fiato.
Inizia a baciarmi il collo e sale sempre di piu, fino ad arrivare al mio orecchio e spostando i capelli. -Ti amo, Ti amo piu della mia vita –mi sussurra aggiungendo un altro bacio alla collezione. Sorrido. -Ti amo Zac, molto piu di quanto mi ami tu –gli risponde, girandomi e baciandolo ogni parola.
Mi bacia ancora, un bacio, poi un altro, poi un altro ancora. E cosi di nuovo cadiamo sul letto.
Fa un sorrisetto malizioso e io rido insieme a lui. Gli do un altro tenero bacio e faccio per alzarmi ma mi cattura prima che posso fare un altro passo,cosi ancora una volta ci troviamo a formare una sola anima, un solo corpo, ancora una volta ricoperti del nostro interminabile amore….
-Zac ora devo proprio andare, dovevo stare a casa gia da due ore –gli dico alzandomi e sorridendo.
-Non è colpa mia se non sai resistermi, non è colpa mia –ripete due volte vestendosi anche lui.
-Guarda è il contrario Wildcats –gli dico con tono di sfida. Lui mi guarda e poi mi getta il cuscino.
-Zac non posso giocare. Devo correre a casa –gli ricordo aprendo la porta. Lui annuisce e usciamo.
Arriviamo a casa, lo osservo mentre guida. Cosi attento, cosi concentrato come in ogni cosa che fa.
Si volta e si gira, mi guarda e poi mi bacia. “Siamo arrivati” mi sussurra dolcemente. Annuisco.
-Ci vediamo stasera e ti raccomando devi fare il tifo per me –mi ricorda ridendo. Rido anche io.
-Ci sarò, a stasera amore – gli dico baciandolo l’ultima volta e poi correndo a casa a cambiarmi.

La palestra è pienissima, gli striscioni e il colore Rosso –Bianco invade ogni singolo angolo. Le luci
Illuminano il campo ed entra lui, il capitano. La palla in mano e sicuro seguito dalla squadra. Sicuro.
Urla, incoraggia la squadra. Finale di campionato. Tutta la partita è molto movimentata ed io in prima fila come voleva lui. Sorrido, lo incoraggio. E tutto sudato ed è sempre maledettamente bello
Mi manda un bacio. Ricambio e mi fa l’occhiolino. Mi vuole dedicare il canestro della vittoria. Sarà felice quando gli dirò la sorpresa.
Sorrido. Si avvicina, mancano pochi secondi, l’ansia invade lo stadio. Tira e poi come in un film si
Sentono i battiti forti di tutti i cuori, e la scena sembra a rallentatore e lui che mi guarda con uno sguardo spento. Mi scandisce con la bocca Ti amo e poi niente piu. Il buio. Vedo le persone correre
Verso il campo e io sono ancora la immobile. Non capisco. Poi inizio a correre verso il centro, sbatto per aria tutti e mi inginocchio vicino a lui. Mi sorride debole. Mi guarda. Le lacrime ormai mi
Escono bagnando la sua divisa tutta sudata e le sue labbra che continuano a dirmi Ti amo, ti amo.
Lo bacio, lui ricambia anche se a poche forze. Lo guardo e lui mi fa segno di stare tranquilla.
-Mi dispiace amore, dovevo dirtelo prima. Non volevo tubarti –cerca di giustificarsi. Scuoto il capo. -Non e colpa tua, andrà bene. I dottori stanno arrivando – gli stringo la mano e poi lui mi guarda.
-Sarai una buona mamma, non preoccuparti –rimango di sasso quando dice quelle parole. Sorride.
-Come facevi a saperlo? Volevo dirtelo stasera –domando guardando i suoi occhi ormai spenti.
-Lo capito, lo sai capisco sempre tutto. –risponde poi cercando di avvicinarsi alle mie labbra.
Lo bacio io, ancora una volta mi stringe la mano e poi chiude gli occhi. Lo guardo e inizio a urlare.
-Amore no, amore. Zac non mi lasciare. Non posso farcela senza di te –gli dico. So mi ascolta.
-Shh, tesoro. Non preoccuparti. Promettimi che andrai avanti –mi chiede sforzandosi. Annuisco.
-Te lo prometto amore mio, te lo prometto –gli dico ancora una volta. I dottori mi accarezzano il capo. Io lo scuoto. Non voglio pensarci, non voglio crederci. Lui mi fa un ultimo sorrido e mi dice piano “ Ti amo”. Poi i suoi occhi si spengono, il suo bellissimo blu non mi osserva piu. Piango sul
Suo corpo. Aveva problemi di cuore, ma i medici avevano detto che era tutto passato. Poteva giocare liberamente e invece no. E tutto finito. La sua vita, era cosi giovane. Ce la farò per te zac.

Dopo quella sera tutto è cambiato. Sono passati 5 anni e Zachary gia è cresciuto. Ha 5 anni e va all’asilo. Ti assomiglia tantissimo amore mio. Quando lo osservo ritrovo in lui tutti i tuoi atteggiamenti. Il sorriso, gli occhi e il modo in cui stringe il pallone da basket a se. I suoi capelli castano chiaro, morbidi proprio come i tuoi. E uguale a te in tutto e anche lui ha tanta voglia di vivere. Ogni domenica mi chiede di venerti a trovare e anche oggi sono qui. Avanti a questa lastra di pietra con la tua foto sopra. Eri cosi giovane amore mio. Le lacrime scorrono sul mio viso e il nostro bimbo mi abbraccia. Lo prendo in braccio e mi da un bacio sulla guancia.
-Non preoccuparti mamma, papà ci guarda dal cielo –mi dice con la sua voce innocente. Sorrido.
-Sono sicura che è fierissimo di te piccolo mio – gli rispondo accarezzando la tua foto. Lui mi imita.
-Adesso andiamo mamma, la nonna torna a casa –mi dice prendendomi la mano con affetto.
Ti mando un bacio e poi guardo il cielo, la giornata è buia ma proprio li, sulla tua lapide c’è un raggio di sole che illumina il tuo viso. Sorrido e so che tu ci sei sempre. Ti amo Zac. Ti amo e ti amerò per sempre mio dolce capitano..

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