by SaRa^^
L'amore è la più terribile, ma anche la più onesta delle passioni.
Non c’è affermazione più giusta.
L’ho capito quando mi sono innamorata della persona sbagliata.
O meglio di una persona impegnata.
Quando all’amore si aggiunge la passione tutto diventa più intenso. Più incontrollabile.
Quel turbine di emozioni inarrestabili non lasciano spazio alla ragione.
Non puoi combatterle. Sarebbe inutile.
Non c’è forza maggiore, niente che possa fermarle.
E rimani stupefatta.
Ti senti prima in paradiso per poi cadere nell’abisso degli inferi, dove regna il dubbio, il senso di colpa, la paura e soprattutto quel sentirsi persi in un amore nascosto.
È un anno ormai che ogni mattina mi sveglio con la paura di aprire un giornale, accendere il computer, la televisione.
Quante immagini e video mi sono passati davanti agli occhi.
Loro che si tengono per mano, loro su un prato mentre la testa di lei è poggiata sulla spalla di lui, loro che vanno a fare spesa, loro che si baciano, loro che semplicemente fanno la vita di una normale coppia.
È un anno che cerco di allontanare il mio corpo, la mia bocca, le mie mani i miei occhi e il mio cuore da lui.
Ma quando ogni sera viene da me, mi guarda negli occhi, mi dice di amarmi, che sono io la persona con la quale vuole stare, quella per cui farebbe di tutto, io non so resistere.
Troppe volte mi ha detto che lei non conta niente per lui.
- è soltanto per la pubblicità Lisa, solo per questo, appena finita la tournée ti prometto che chiuderò questa storia -
Promesse su promesse.
Ma nessuna che abbia ancora mantenuto.
Ma ogni volta io ci spero.
Spero di poter essere la sua ragazza.
Non la sua amante.
Poter essere la sua priorità, la persona con cui passa tutto il suo tempo e non rubarlo per qualche ora a lei.
Per quanto io lo ami, per quanto mai avrei potuto immaginare di provare un sentimento così forte, per quanto sappia che la mia vita non sarebbe niente senza di lui, per quanto lui sia il mio paradiso, non posso continuare a vivere nell’illusione che un giorno sarà mio.
La nostra storia ormai mi fa solo male.
Come ogni sera fa il suo ingresso in casa mia.
Bello, sorridente, felice di passare del tempo con me.
Ma ormai io ho preso la mia decisione.
Mi prende fra le sue braccia alzandomi da terra e baciandomi.
Ma non ricambio quel bacio.
Guardo un punto impreciso lontano dai suoi occhi.
- Ehi amore cos’hai? Stai bene?-
Una lacrima scappa incontrollata.
- Tesoro che c’è? Perché piangi?-
Riesco solo a scuotere la testa.
- Lisa non farmi preoccupare, dimmi qual è il problema?- mi dice dolcemente.
Alzo timorosa lo sguardo.
- Noi Zac – dico con voce rotta da forti singhiozzi.
- Noi? - mi guarda senza capire.
Ma in fondo lo sa anche lui.
Sa che non riesco più a sopportare questa situazione.
- Zac..basta ti prego. Il mio cuore non ce la fa più, è stanco. Lasciami libera di andare via, lontano da te – dico con un filo di voce.
Non riesco quasi a respirare.
Tutto è troppo confuso.
Sapeva che questo momento sarebbe arrivato prima o poi.
Nei suoi occhi leggo tristezza e tanto pentimento.
Una lacrima riga il suo volto.
- Non volevo finisse così – mi dice chiudendo gli occhi e avvicinando i nostri volti.
Sfiora le mie labbra.
Ma non mi bacia.
Si spinge sempre più contro il mio corpo.
Riesco a sentire il suo cuore battere velocissimo.
- Ti amo - continua poi alzando lo sguardo.
Prende le mie mani e la stringe forte.
- Io..scusa ma ho bisogno di prendere un po’ d’aria –
Mi sciolgo dalla sua presa, prendo la borsa ed esco da casa.
Cammino veloce per le stradine del mio quartiere cercando di confondermi nell’oscurità della notte.
Penso a come saranno le mie giornate ora.
A quando arriverà sera e guarderò la porta sperando di vederlo apparire con un mazzo di rose rosse in mano.
Come faceva sempre.
Le lacrime senza mai fermarsi invadono il mio viso.
La tristezza e la solitudine si sono ormai velocemente insinuate in ogni angolo del mio corpo.
I ricordi offuscano i miei pensieri.
Il cuore ormai sembra non battere più.
Perché lui sarà sempre con Zac. È rimasto fra le sue mani e niente e nessuno me lo porterà indietro.
Mi siedo su una panchina in un parco poco lontano da casa.
Porto le ginocchia al petto e mi ci poggio con la testa.
Cerco di svuotare la testa e calmare i singhiozzi che quasi non mi permettono di respirare.
Una mano sfiora poi le mie spalle.
Due dita prendono il mio mento alzandomi la testa.
Due occhi pieni di lacrime come i miei mi guardano dolcemente nascondendo la paura di aver perso una parte di loro stessi.
Delle morbide labbra si posano sulle mie.
E di nuovo sono sua.
Di qualsiasi cosa fossi convinta prima ora non ha più senso.
Ci siamo solo io e lui.
Sento il mio cuore tornare a battere.
Di nuovo mi perdo in promesse e speranze.
La speranza di averlo solo per me continuerà ad esserci.
E lui sarà per sempre una parte di me.
Allert
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